Philip Van Doren Stern

Il regalo più grande

  • i
  • 12,00 prezzo di copertina
  • 64pagine
  • O
  • da anni

La trama

«Gli altri uomini hanno una vita entusiasmante, mentre io... be’, non sono che un impiegatuccio di banca in una piccola città, che nemmeno l’esercito ha voluto prendersi. Non ho mai fatto niente di veramente utile o interessante, e pare proprio che mai lo farò. Tanto vale morire. Starei meglio morto, e a volte lo vorrei proprio. Sarebbe stato meglio se non fossi nato!»

L’ometto lo guardava immobile nel buio che avanzava. «Cosa hai detto?» gli domandò a bassa voce. «Ho detto che vorrei non essere nato» ripeté George, risoluto. «E non scherzo.» Le guance rosee dello sconosciuto si accesero di emozione. «Be’, è meraviglioso, hai risolto tutto! Temevo mi avresti dato filo da torcere e invece la soluzione l’hai trovata da te. Vorresti non essere mai nato. D’accordo! Bene! Non sei mai nato.» 


“Era la storia che cercavo da tutta la vita! Una cittadina di provincia. Un uomo, un brav’uomo, ambizioso. Ma talmente impegnato ad aiutare gli altri che la vita sembra passargli accanto. Vorrebbe non essere mai nato. E il suo desiderio si avvera. Attraverso gli occhi di un angelo custode, vede il mondo come sarebbe stato senza di lui. Caspita, che idea!”. (Frank Capra)


L'autore

Il 12 febbraio 1938, un sabato mattina, mentre si rade, Philp Van Doren Stern ragiona sul racconto Il regalo più grande. L’idea gli è arrivata in sogno. Autore di pubblicazioni perlopiù storiche, non hai mai scritto narrativa. La sua agente propone il racconto a molti editori, ricevendo solo rifiuti. Ma Philip è ormai affezionato a quella storia che nessuno vuole, così decide di farne stampare duecento copie a proprie spese da spedire poi come biglietto di auguri nel Natale del 1943.
Una copia arriva su una scrivania della RKO e, da lì, al regista Frank Capra. 

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