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Luigi Garlando

'O mae' - Storia di judo e di camorra

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  • 16 prezzo di copertina
  • 256pagine
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  • Per parlare di camorra, sport, riscatto
  • da10 anni

La trama

Filippo ha quattordici anni e un destino segnato. Abita a Scampia, dove suo padre, prima di finire in carcere, era potente e rispettato. Suo fratello Carmine, infatti, detto il Ninja, sta già scalando ‘o Sistema e in poco tempo è diventato il fedelissimo del boss Toni Hollywood.

Filippo passa le giornate a fare la sentinella alle Vele dove, se vede arrivare una macchina sospetta, canta Maradona è meglio ‘e Pelè e i venditori di sogni si dileguano con la loro merce.

Un pomeriggio, però, suo zio gli chiede un favore: vuole che lo accompagni alla palestra di judo di Gianni Maddaloni, l’uomo che nel 2000 ha portato suo figlio Pino a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney. Per Filippo, abituato a sfidarsi a testate in mezzo alla strada, quei ragazzi che combattono in “pigiama” all’inizio sembrano ridicoli. Con il passare del tempo, però, si appassiona al judo e impara a guardare le cose in modo nuovo. Impara che cadere è solo il primo passo per rimettersi in piedi, che nello scontro il compagno ti aiuta a diventare più forte e che chi sa combattere può scegliere di non combattere.

Perché, come dice ‘o Mae’, il destino non è un’ombra legata al piede. È solo un chewingum sotto la scarpa. Se uno vuole, se lo stacca.

L'autore

Giornalista de La Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando è autore “fuoriclasse” della serie Gol! Con Il Battello a Vapore ha pubblicato anche Mio papà scrive la guerra, vincitore del Premio Cento 2005, Un leone su due ruote, scritto insieme ad Alessia Cruciani, e nella Serie Arancio Da grande farò il calciatore e La vita è una bomba!

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