Hugo Horiot

La mia voce arriva dalle stelle

  • i
  • 15.50 prezzo di copertina
  • 168pagine

La trama

Sin da bambino, Julien Hugo sa di aver qualcosa di strano. Pensa troppo, grida troppo, non cammina. Gli piacciono le ruote e tutto ciò che gira, perché il movimento circolare lo fa sentire bene. Gli piacciono i rumori che salgono dalle tubature, perché lo mettono in contatto con il cuore della Terra.  Non ama il mondo esterno, infatti non parla con nessuno. E’ un sognatore, che trova nei sogni la libertà. E’ autistico, affetto da una forma grave dalla sindrome di Asperger. Poi un giorno, Hugo decide di uccidere Julien, il suo vero nemico, che vive dentro di lui e non gli permette di essere come gli altri. Hugo diventa imperatore di se stesso e lo guida fuori dall’isolamento. Oggi Hugo è un attore e un regista affermato, uno dei pochi che ha superato l’autismo.

Nel suo racconto rievoca con immagini potenti e uno stile asciutto le sue sensazioni, la sua battaglia contro se stesso, il suo incessante dialogo interiore, il rapporto con la madre che coraggiosamente l’ha sostenuto.

L'autore

Ha trent’anni, vive a Parigi, ed è attore e regista teatrale. Quando lui aveva 8 anni sua madre, Françoise Lefevre, ha vinto il premio Goncourt des Lycéens per il libro Le petit prince cannibale. Dopo essersi sentita spesso colpevolizzata per l’autismo del figlio, Françoise raccontava lì la sua esperienza di madre che decide di educare da sola il proprio figlio, rinunciando ai metodi allora diffusi.

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