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Ranieri Guerra

Bugie, verità, manipolazioni

Controstoria della pandemia

  • i
  • 17,90 prezzo di copertina
  • 192pagine

La trama

UN LIBRO CHE SVELA COME SONO ANDATE LE COSE DURANTE LA PANDEMIA: DAL PIANO PANDEMICO, AI NO SULLE AUTOPSIE CHE AVREBBERO CONSENTITO DI CAPIRE COME CURARE I MALATI, AI RITARDI DEL CTS FINO AI VOLTAFACCIA DEL MINISTRO SPERANZA E ALLO SCARICABARILE SULL’OMS.


«Questa è una storia che non avrei mai voluto scrivere, non solo per le conseguenze che ha avuto nella mia vita, sia pubblica che privata, ma anche e soprattutto per quello che ha significato per il nostro Paese. Esiste una narrazione della pandemia, quella che ci viene inoculata in dosi ormai quotidiane e crescenti, come un veleno. E poi esistono le evidenze: dati, numeri, fatti. Io guardo sempre ai dati, ai numeri e ai fatti, perché a differenza di chi mi accusa di aver perseguito fini personali sulla pelle delle vittime e delle loro famiglie, o di aver tentato di occultare la verità sulla gestione dell’emergenza in Italia, sono da sempre l’esatto contrario di tutto questo: un uomo di campo, un medico, prima clinico e poi di sanità pubblica.» Parla finalmente il “pesce grande” Ranieri Guerra: il colpevole per eccellenza secondo le accuse di Report e di Francesco Zambon. Oppure semplicemente il capro espiatorio, l’uomo a cui è stata attribuita la colpa di tante, troppe cose che non hanno funzionato durante la pandemia. Ranieri Guerra racconta la sua versione dei fatti: tutta la verità sul piano pandemico antinfluenzale e sul piano nazionale Covid, sulle bugie dei suoi accusatori, sulle disfunzioni della catena di comando, sulle ricostruzioni di comodo fatte dai politici per uso propagandistico, sugli errori di comunicazione da parte di ministri e capi di governo, sulle debolezze croniche del nostro sistema sanitario.

L'autore

RANIERI GUERRA, ex direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute dal 2014 all’ottobre 2017, è stato poi fino al 30 giugno 2021 direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo quarant’anni di attività medica e gestionale prevalentemente in Paesi in via di sviluppo o in transizione. Durante le fasi più acute della pandemia, la trasmissione della Rai 'Report' e la trasmissione di La7 'Non è l’arena' lo hanno accusato di aver fatto pressioni per far eliminare dal sito dell’OMS un rapporto critico sull’operato del governo italiano e di non aver aggiornato il piano pandemico per l’Italia. Dopo avere smentito fattualmente i giornalisti che lo accusavano, ha successivamente depositato presso la Procura di Bergamo e reso pubbliche le comunicazioni, le evidenze e le circostanze, poi ribadite dalla stessa OMS, che ne confermano la posizione.

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