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Giovanni Sebastiani

24 ore con un matematico

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La trama

GIOVANNI SEBASTIANI CI INVITA A OSSERVARE IL MONDO CON GLI OCCHI DI CHI OGNI GIORNO LAVORA CON LA MATEMATICA, ACCOMPAGNANDOCI IN UN VIAGGIO ALLA PORTATA DI TUTTI NELLA MAGIA QUOTIDIANA DEI NUMERI.


«La matematica nasce dalle esigenze del mondo materiale, ma anche, come l’arte, dal nostro bisogno di ideale, bellezza e universalità.»


La matematica rievoca nei più un brutto voto, o pomeriggi trascorsi davanti a grigie equazioni. Grazie al cinema, in tempi recenti matematica fa anche rima con genio e fragilità, basti pensare a A Beautiful Mind The Imitation Game. La matematica, però, non è un incubo scolastico, né vive solo nella mente di poche persone fuori dal comune. A ogni ora della nostra giornata, ci assiste sempre più in quel che facciamo. Sulla matematica si fondano le nostre scelte collettive, come ha messo in luce la pandemia di Covid-19. Ma è presente anche nella vita quotidiana di ognuno di noi, spesso invisibile eppure tangibile e decisiva. Per esempio quando chiediamo aiuto a Google, quando usiamo una carta di credito o quando in auto ci affidiamo a un navigatore satellitare; oppure quando facciamo la spesa o utilizziamo il trasporto pubblico, quando ascoltiamo musica o ci sottoponiamo a una TAC. Del resto appartiene anche al regno animale, dalle formiche ai nostri più fedeli amici a quattro zampe.  Da Didone che tagliando una pelle di toro fonda Cartagine, a Reinhold Messner che ammira il mondo da quota ottomila; da Vincent van Gogh che vede un cipresso e dipinge una fiamma, a Wisława Szymborska che parla una lingua universale, la matematica pervade ciò che di grande e appassionante sappia raggiungere l’umanità.

L'autore

GIOVANNI SEBASTIANI, ricercatore del CNR in matematica applicata alla medicina, opera presso la sede di Roma dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. Dal 2006 al 2015 ha insegnato nel dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo della Sapienza Università di Roma. In seguito all’esperienza di volontariato a L’Aquila dopo il terremoto del 2009, si è occupato di applicazioni della matematica e della statistica in sismologia. Dal marzo 2020 concentra le sue ricerche sulla pandemia di Covid-19. Tra i suoi interessi, tutti strettamente legati alla passione per la matematica, ci sono la musica, la pittura, la poesia, il cinema, lo sport (in particolare marcia e corsa in montagna). Svolge diverse attività di volontariato, e partecipa attivamente alla gestione del rifugio Vincenzo Sebastiani (pura omonimia), situato in Abruzzo a circa 2.100 metri di altezza.

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