Philipp Möller

Felici senza Dio

Perché senza religioni si vive meglio

  • i
  • 18,50 prezzo di copertina
  • 288pagine

La trama

«Niente valori senza Dio!»

Quando lessi questa frase su un cartellone pubblicitario in metropolitana, inizialmente, la trovai meno tremenda di altre: se non altro non minacciava il fuoco dell’inferno! Mentre aspettavo l’arrivo del treno, però, continuavo a riflettere su quelle parole che esprimevano, ancora una volta, l’atteggiamento di superbia tipico dei devoti: quello slogan, infatti, presupponeva la mancanza di valori in persone che, come me, non credono in Dio.


Da molti intellettuali tedeschi è stato definito un «manuale necessario» per liberarsi dalle follie a cui l’individuo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, violenza, senso di colpa, paura della sessualità, anti-secolarismo.  Nell’affrontare tematiche complesse e spinose – l’attendibilità della Bibbia, il mito del “peccato originale”, le incongruenze dei Vangeli, la fede come aspirina, il dualismo anima/corpo, l’ora di religione a scuola, l’eutanasia, l’ambiguità del rapporto fra religione e potere… – il filosofo Philipp Möller sceglie il taglio semplice della divulgazione, raccontando esperienze dirette e riportando le opinioni di esperti e personaggi chiamati in causa sotto forma di dialogo. La critica arguta alle Chiese e alle religioni, fondata su statistiche e dati verificati, non è mai un attacco astioso, ma una presa d’atto di elementi e fenomeni incontestabili. Un pamphlet avvincente, che affida all’anticlericalismo contemporaneo non tanto il compito di “dare addosso” alla religione, quanto piuttosto di difendere a spada tratta la laicità dello Stato e delle istituzioni.

L'autore

PHILIPP MÖLLER, pedagogista, è docente all’Università di Berlino, con varie pubblicazioni all’attivo. È editorialista, scrittore e conferenziere. Scrive sulla rivista internazionale The European. Dal giugno 2009 al giugno 2014 è stato addetto alla comunicazione e consulente della tedesca Fondazione “Giordano Bruno”. Nel 2010 ha pubblicato un podcast di grande successo in cui ha intervistato atei, agnostici e umanisti sul tema della religione. Insieme a Carsten Frerk e Peder Iblher, ha promosso la campagna “Viviamo bene senza Dio” sugli autobus di tutta Europa (Italia compresa) e in tutta la Germania. L’evento ha raccolto fondi per iniziative volte a promuovere la libertà di coscienza e a richiamare l’attenzione sulla discriminazione nei confronti degli atei. Il suo primo libro, Vado a scuola, sulla sua esperienza di insegnante di scuola elementare, è un bestseller in Germania. È sposato e vive con la moglie e due figli a Berlino.

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