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Jean - Luc Bannalec

Un caffè amaro per il commissario Dupin

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  • 17.50 prezzo di copertina
  • 336pagine

La trama

Nella penisola di Guérande, affacciata sull’oceano, l’aria ha il sapore del sale. Perché quella è la terra delle paludi saline, da cui viene estratto quello che gli abitanti del luogo chiamano “l’oro bianco”, e che riempie talmente l’atmosfera – così si racconta – da causare perfino delle allucinazioni. Anche il commissario Dupin comincia a crederci quando, in una gita alle saline che doveva strapparlo per un po’ alla noia burocratica del suo ufficio, si ritrova all’improvviso aggredito da uno sconosciuto. In realtà, Dupin aveva accettato di fare un salto nel “paese bianco” per aiutare un’amica, la giornalista Lilou Breval, che stava scrivendo un reportage sulle paludi saline. L’aggressore di Dupin si volatilizza in un attimo, ma pochi giorni dopo Breval stessa scompare, senza lasciare tracce. Dupin riesce a farsi assegnare il caso, ma dovrà indagare insieme a Rose – il commissario responsabile del dipartimento di Guérande. E non saranno rose e fiori.  Tra conflitti di interesse, falsi alibi, testimoni misteriosi e inattendibili e un pizzico di leggende bretoni, anche questa indagine del commissario più amato in Germania vi terrà incollati alla sedia.

L'autore

Jean-Luc Bannalec, è lo pseudonimo di uno scrittore tedesco che ha ottenuto un clamoroso successo di pubblico e critica in Germania con il giallo Natura morta in riva al mare, seguito da Lunedì nero per il commissario Dupin, che ha conosciuto altrettanta fortuna. Vive tra la Germania e la Bretagna.

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