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Giulia Alberico

La signora delle Fiandre

  • i
  • 17,50 prezzo di copertina
  • 256pagine

La trama

«LA FIGURA DI MARGHERITA D’AUSTRIA, FIGLIA ILLEGITTIMA DI CARLO V, DONNA FORTE, INDIPENDENTE E ANTICONFORMISTA, BALZA DA QUESTE PAGINE CON TALE EFFICACIA CHE PARE DI AVERLA DAVANTI AGLI OCCHI.»
Carla Maria Russo


GIULIA ALBERICO, CON UNA SCRITTURA SAPIENTE E INCISIVA, CI MOSTRA I CONTRASTI DI UNA VITA DIVISA TRA PUBBLICO E PRIVATO, LA SOLITUDINE, IL DISSENSO, IL PIANTO DI UN PERSONAGGIO COSTRETTO ALL’OBBEDIENZA, MA ANCHE LA FORZA INTERIORE E I SOGNI DI CHI FU, SOPRA A TUTTO, UNA GRANDE DONNA.


“La mia vita è stata lunga e piena. Ho traversato gran parte d’Europa, ho viaggiato soprattutto per l’Italia, ho incontrato uomini e donne d’ogni tipo ma, a pensarci bene, sono vissuta molto sola. Non conosco l’abitudine di giorni tutti uguali fatti di risvegli e notti e pasti consumati con il consorte, il figlio, men che meno padre e madre. Da sempre provvisoria e pronta all’obbedienza che m’avrebbe destinata a risiedere altrove.”


Ortona a Mare, ottobre 1585. Margherita d’Austria si è ritirata in Abruzzo da alcuni mesi. È qui che, infatti, dopo tanto peregrinare per l’Europa, ha deciso di trascorrere i suoi ultimi anni, qui ha trovato una terra che ama e, soprattutto, che è soltanto sua. Non una pesante eredità paterna, non un privilegio del matrimonio. Sta facendo costruire un palazzo sul mare, un edificio imponente e prezioso che accolga e mitighi la sua vecchiaia. Ma il tempo di Margherita è quasi finito, un male oscuro si sta insinuando inesorabile nel suo corpo e proprio grazie a quest’immobilità forzata si concede, per una volta, di rifugiarsi nei ricordi di una vita piena, importante ma anche carica di sofferenze. Figlia bastarda e molto amata dell’imperatore Carlo V, moglie di un Medici e poi di Ottavio Farnese, duchessa di Parma e Piacenza, governatrice delle Fiandre, sorellastra di Felipe di Spagna e di Juan, l’eroe di Lepanto, madre di uno dei più grandi condottieri del suo tempo, Alessandro Farnese. Ha attraversato un secolo di splendori e di sangue, è stata una pedina nelle mani dell’imperatore e di due papi, ha visto la fine di un mondo e, soprattutto, del sogno paterno: quello di un’Europa unita, imperiale e cristiana. Ma è stata anche amante del bello, dai gioielli all’arte, alla musica. E ora, sola con la sua dama di compagnia, si trova a chiedersi quale sia il significato profondo della sua esistenza.

L'autore

GIULIA ALBERICO, nata a San Vito Chietino, si è trasferita per gli studi universitari in Lettere Classiche a Roma, dove vive tuttora. Ha insegnato negli Istituti Secondari per decenni. Il suo romanzo d’esordio, Madrigale (Sellerio, 1999), è ormai diventato un longseller, a cui hanno fatto seguito Il gioco della sorteIl corpo gentileCome Sheherazade e altri romanzi e racconti molto apprezzati. È una forte lettrice e coordina da anni un gruppo di lettura presso una libreria romana. Ha diretto collane di Narrativa, ha collaborato con riviste e quotidiani. Attualmente con le pagine culturali de L’Osservatore Romano.

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