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Ivan Brentari

Nel fuoco si fanno gli uomini

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  • 17,50 prezzo di copertina
  • 408pagine

La trama

NEL SOTTOBOSCO MILANESE INVISIBILE AI VISITATORI DEI SALONI E DELLE FIERE, IL COMMISSARIO VALTORTA SEGUE UNA SCIA DI SANGUE E CRIMINI NEI QUALI RITROVERÀ IL SUO PASSATO. E SARÀ DURA RICORDARSI DA CHE PARTE STARE.


Quando Alessandro Valtorta era Serpente, braccio armato di Gerlando Piscopo, il boss di spaccio e racket nel quartiere Corvetto di Milano, solo i più coraggiosi osavano salutarlo. Tutti in Corvetto sapevano che aveva la testa ma era capace di fare cose terribili. E tutti lo rispettavano, perché avrebbe potuto portar via il posto al capo, se solo avesse voluto. Tranne suo padre. Operaio da sempre, fedele al sindacato e al partito, si era spezzato la schiena per far studiare il figlio che lo ripagava sguazzando in quel covo di tossici. Poi era morto Giorgio, fratello di Alessandro, trovato con la siringa ancora infilata nel braccio. Per suo padre era Serpente il colpevole, e forse lui stesso lo credeva. C’era voluto l’ispettore De Pin, uno sbirro diverso dagli altri, coltissimo e lontano dai giochetti di carriera, per fargli cambiare vita. Lo aveva fatto entrare in polizia, prima alle Volanti, poi all’Antidroga.

Oggi Serpente è diventato il commissario Valtorta. Ha passato dieci anni a chiudere un caso dopo l’altro e a cercare di spegnere le voci dei fantasmi del suo passato. Tutto pare diverso, ora. Ma quando viene rinvenuto il cadavere di Oksana Golubeva, una prostituta, in un appartamento pieno di cocaina e soldi, Valtorta si trova davanti le ombre che pensava di essersi lasciato alle spalle. L’indagine lo coinvolge sempre più a fondo, anche quando il questore vorrebbe che si dedicasse alla sparizione di un sindacalista che sta scaldando la città e rischia di rovinare il Salone del Mobile. Valtorta deve combattere contro ciò che è stato e ciò che è diventato. Per cercare la verità attraversa come una furia una Milano scossa da manifestazioni e insinuazioni giornalistiche. Dai bassifondi ai quartieri scintillanti. È pronto a perdere tutto, anche la parte migliore di sé.

L'autore


IVAN BRENTARI è nato nel 1987 a Milano, dove vive. Laureato in Storia, ha pubblicato Giuseppe Sacchi. Dalle lotte operaie allo Statuto dei Lavoratori e, con Aldo Giannuli, L’insolita morte di Erio 
Codecà. Il suo ultimo libro è Meccanoscritto, 
un romanzo ipercollettivo, scritto con Wu Ming 2 e il Collettivo MetalMente, da cui, sempre insieme a Wu Ming 2, ha tratto Meccanicosmo, pièce teatrale andata in scena al Teatro Argentina di Roma.

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