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Nadia Hashimi

La casa senza finestre

  • i
  • 19,50 prezzo di copertina
  • 480pagine

La trama

«UNA STORIA POTENTE, CHE RACCONTA DI DONNE FORTI E PIENE DI DIGNITÀ IN UN MONDO DI UOMINI CHE HANNO DA TEMPO PERSO OGNI ONORE.» Kirkus Reviews


È un giardino piccolo, quello di Zeba, con un cespuglio di rose in un angolo, ma è il suo giardino. E mai avrebbe immaginato di trovarvi, in un mattino di sole, il corpo senza vita di suo marito. E così proprio lei, moglie innamorata e madre generosa, si ritrova accusata di aver compiuto il crimine che rovinerà per sempre la sua famiglia. È così che funziona, in Afghanistan. Zeba, per lo shock, non è in grado di spiegare dove fosse quando l’omicidio è stato compiuto: e, in un attimo, diventa lei l’unica colpevole possibile. Colpevole di avere, forse, ucciso suo marito, ma soprattutto di non aver saputo badare a lui, come se aver perso per sempre l’uomo che amava fosse una sua colpa. Arrestata e imprigionata, Zeba finisce così nella “casa senza finestre”, una sorta di prigione per sole donne, chiamata Chil Mahtab, quaranta lune, il tempo minimo che una donna condannata deve passarci. Un posto dove finiscono le donne come Zeba, dietro le quali gli uomini nascondono la propria debolezza; o quelle troppo pericolose, che non stanno zitte; o, ancora, quelle la cui vita è stata rovinata in nome di un onore che non appartiene a nessuno, di sicuro non agli uomini. Con loro, Zeba stringerà amicizie e legami: perché c’è più aria nella casa senza finestre che nel mondo là fuori. 

L'autore

NADIA HASHIMI è nata in America da genitori afghani. Ha esordito con Due splendidi destini, un best-seller internazionale elogiato, tra gli altri, da Khaled Hosseini. Discendente di uno dei maggiori poeti afghani, Nadia è cresciuta circondata da una numerosa famiglia di zii e zie che hanno tenuto viva la cultura del loro paese d’origine. Lavora come pediatra e vive in Maryland con il marito e i quattro figli.

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