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Gian Carlo Caselli, Stefano Masini

C'è del marcio nel piatto

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  • 17,50 prezzo di copertina
  • 408pagine

La trama

UN’AUTOREVOLE E ACCURATA INDAGINE SUL CAMPO, PER IMPARARE A DIFENDERSI DALLE SOFISTICAZIONI

  

PREFAZIONE DI CARLO PETRINI

                                     

Non tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o frutto di filiere illegali, ma i draghi e i camaleonti che camuffano prodotti di largo consumo spacciandoli per genuini, buoni e giusti sono un pericolo da cui imparare a difendersi. L’agroalimentare muove oltre 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone. È un pilastro dell’economia nazionale. Il principale fattore di traino è l’eccezionale appeal del made in Italy, un potentissimo ambasciatore di qualità ovunque nel mondo. Che logicamente “attira”, per le opportunità che offre, anche soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare, adulterare. Le conseguenze sono opacità, scorrettezze e veleni che ci ritroviamo a dover consumare e avallare senza saperlo. Pur riconoscendo l’attenzione crescente riposta nel cibo buono, sano e giusto, questa autorevole e accurata indagine sul campo – condotta da Gian Carlo Caselli, oggi Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, e da Stefano Masini, docente di Diritto Agroalimentare all’Università di Tor Vergata – denuncia l’esistenza di una vera e propria task force criminale, che allinea di volta in volta operatori prepotenti, spregiudicati e maliziosi, in grado di offendere i diritti essenziali alla salute e di deludere le lecite aspettative del consumatore in termini di gusto, natura e autenticità. Eppure sconfiggere gli avvelenatori del cibo è possibile. C’è bisogno di conoscerli e stanarli per riporre al centro della nostra spesa ciò che vogliamo in termini di sicurezza e qualità.

L'autore

Gian Carlo Caselli è stato giudice istruttore a Torino, ha guidato la Procura della Repubblica di Palermo, è stato poi procuratore generale e procuratore della Repubblica di Torino. Attualmente è Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Ha pubblicato vari saggi, tutti bestseller in libreria. Per Piemme, l’autobiografia Nient’altro che la verità. La mia vita per la giustizia fra misteri, calunnie e impunità (2015).


Stefano Masini è docente di Diritto Agroalimentare all’Università di Tor Vergata (Roma). Autore di pubblicazioni specialistiche per l’editore Giuffrè e divulgative per SlowFood, nelle materie del diritto agrario e alimentare ha firmato oltre cento articoli di carattere scientifico pubblicati nelle più prestigiose riviste e raccolte di settore. Attualmente coordina le attività dell’Area Ambiente e Territorio presso la Confederazione Nazionale Coldiretti, in rappresentanza della quale è designato nel Comitato Scientifico della Fondazione Campagna Amica nonché dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

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