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Non sarà sempre così

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La trama

UNA STORIA SCOMODA DAL LIETO FINE NON SCONTATO


MOLTI SI CREDONO LIBERI E NON SANNO DI VIVERE DIETRO LE SBARRE SENZA ESSERE IN PRIGIONE. E C’È CHI IN PRIGIONE SI COSTRUISCE GIORNO PER GIORNO LA LIBERTÀ


Ci sono molte strade che portano all’inferno, pochissime per uscirne. E se all’inferno ci sei nato, quasi nessuna. Luigi respira povertà, emarginazione e violenza da quando era bambino. Il padre, che entra ed esce dal carcere, riversa sulla moglie ossessioni e frustrazioni, massacrandola di botte davanti ai bambini. Una spirale sempre più pericolosa. Disgustato da lui, ma bisognoso del suo ruolo, solo e arrabbiato, Luigi trova il calore della famiglia che non ha in un gruppo di skinhead. L’appartenenza a un branco, il rito, la possibilità di sfogare contro “i nemici” la rabbia che ha dentro, lo affascinano. Poi, un giorno, come in una tragedia greca, succede quello che tutto fa apparire quasi inevitabile: per salvare la madre e il fratello dall’ennesimo assalto paranoico del padre, Luigi lo uccide. Se non lo avesse fatto, ci sarebbe stato quello che oggi si chiama ‘femminicidio’. Per lui si aprono le porte del carcere. Prima San Vittore, la lotta per la sopravvivenza. Poi Opera, una tomba per i vivi. Bollate, dove approda, al confronto è il paradiso. Proprio dal fondo, dal posto dove meno te lo aspetti, Luigi inizia la sua risalita grazie a un programma di reinserimento, un corso di informatica. A momenti il passato, che non fa sconti a nessuno, lo rincorre per riportarlo all’inferno. Ma c’è un mantra che Luigi ha fatto suo, un grido di battaglia per replicare a ogni colpo del destino: Non sarà sempre così.

L'autore

LUIGI CELESTE È nato a Milano nel 1985, in un contesto di povertà ed emarginazione. Da ragazzo si avvicina a un gruppo di naziskin. Nel 2009 viene condannato a nove anni di carcere per l’omicidio del padre, uomo violento che teneva nel terrore la famiglia. Durante la reclusione nel carcere di Bollate, aderisce a un progetto di riabilitazione finanziato da Cisco e ottiene un ambito diploma informatico: e’ stato il primo detenuto al mondo certificato Cisco Security. Oggi è tornato in libertà e lavora come responsabile della sicurezza informatica per varie aziende.


SARA LOFFREDI vive a Milano dove è nata nel 1978. Questo è il suo secondo libro dopo il romanzo La felicità sta in un altro posto (Rizzoli). 

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