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Franco Manzitti

Cronaca di un crollo annunciato

Genova 14 agosto 2018

  • i
  • 18,50 prezzo di copertina
  • 224pagine

La trama

«Il crollo che in pochi attimi ha trasformato il Ponte simbolo del miracolo economico nello specchio desolato e tragico dell’Italia di oggi è cominciato trent’anni fa. Quando ha iniziato a vacillare. Lettere, denunce, allarmi e preghiere continue a chi avrebbe potuto intervenire: “Controllate bene, verificate il cemento armato, indagate sugli stralli!”. Tutto era già lì, ma il mondo lo avrebbe saputo soltanto dopo. Troppo tempo dopo.»


«Potevo esserci anch’io». Quanti di noi si sono fatti sgomenti questa domanda dopo le 11.36 del 14 agosto 2018? Il Ponte Morandi non era solo “il ponte levatoio” di Genova, ma l’accesso alla riviera, alle vacanze, agli affari del porto e della zona industriale. Per questo la tragedia poteva essere ancora più immane. Se non fosse stata la vigilia di Ferragosto, se avesse fatto bel tempo, se il Ponte fosse crollato sopra i condomini con oltre 700 persone. Su quell’asfalto percorso da un traffico superiore alle sue forze, che si è sbriciolato in una valle piena di lacrime, quel 14 agosto la città è cambiata per sempre. Si è spaccata in due come quel gigante di cemento armato, con un dolore impossibile da cancellare. Eppure, in quello stesso momento un popolo intero si è ritrovato nella voglia di combattere e ricostruire. Nessuno può raccontare quel dramma meglio di un genovese, uno che quelle strade le ha vissute, respirate – e poi studiate per lavoro –, sin dal 1989. Da quando un assessore della giunta comunale, di ritorno da Roma, gli confida: «Quel Ponte non ce la fa più, è a rischio crollo». Nello stesso anno, l’ingegner Riccardo Morandi, preoccupato più di tutti per la propria opera, ripeteva come un mantra ai suoi collaboratori: «Controllate quel Ponte, verificate il cemento». Come si tiene d’occhio un figlio che prende una cattiva strada.  Con animo da cronista, grazie anche alle testimonianze dirette dei protagonisti, Franco Manzitti entra negli angoli più nascosti. E svela tutto quello che è davvero successo. Prima e dopo. Lì dove permane quel tonfo sordo e indimenticabile, che ha rimbombato per giorni in tutto il mondo. 

L'autore

FRANCO MANZITTI, giornalista, ha seguito da vicino le vicende del Ponte Morandi, grazie alla sua posizione di capocronista de «Il Secolo XIX» dal 1981 al 1986 e dal 1987 al 1989, poi in quella di direttore de «Il Lavoro» e, quindi, di caporedattore di «la Repubblica» per la Liguria dal 1992 al 1995 e dal 2000 al 2009.

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