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Santiago Posteguillo

La fine di Scipione

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  • 22,00 prezzo di copertina
  • 564pagine

La trama

«Io e Annibale siamo stati entrambi grandi generali, traditi dai nostri rispettivi Senati, esiliati: come non potrei provare empatia per quest’uomo, nonostante lo abbia combattuto per anni?»


Santiago Posteguillo torna con la memoria alle gesta passate di Scipione che si congeda dalla vita e dalla Storia compiendo un doloroso e commosso bilancio. Publio Cornelio Scipione sa di essere arrivato alla fine. È il 190 a.C. La crisi siriaca è al suo culmine, e Roma, anche se sfinita da anni di guerra, ha deciso di fronteggiare il re di Siria, Antioco, costante minaccia ai confini orientali della Repubblica. Scipione è tra i legati inviati in Grecia a negoziare la pace, e anche se la missione è un successo, che porta a Roma di fatto l’incontrastato dominio del mar Egeo e ricchezze inestimabili, Publio Cornelio non viene salutato da Roma come crede di meritare. Lontano dall’essersi arricchito, è tuttavia accusato, insieme al fratello Lucio, di aver accettato doni e denaro da Antioco, per una negoziazione giudicata da Roma troppo mite. È così che Scipione l’Africano, l’uomo che aveva sottratto l’Africa ad Annibale, e che aveva fatto di Roma la sua ragione di vita, decide di ritirarsi a Liternum, in Campania, dove la morte lo coglierà nel 183 a.C. 

L'autore

SANTIAGO POSTEGUILLO, autore della saga di Scipione l’Africano (di cui Piemme ha pubblicato L’Africano, Invicta Legio e Il tradimento di Roma), che si conclude con questo volume, è uno dei principali autori di narrativa storica a livello internazionale, e in assoluto il più venduto in Spagna. Posteguillo è autore anche della fortunata saga di Traiano, di cui Piemme ha pubblicato finora L’Ispanico, Circo Massimo e L’ira di Traiano.

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