NELLA STESSA NEWSLETTER

Ruud Gullit

Non guardare la palla

Che cos'è (davvero) il calcio

  • i
  • 18,50 prezzo di copertina
  • 324pagine

La trama

RUUD GULLIT VERRÀ IN ITALIA PER PROMUOVERE IL LIBRO 


DA UNA LEGGENDA DEL CALCIO MONDIALE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER VEDERE QUEI FATIDICI 90 MINUTI CON OCCHI COMPLETAMENTE NUOVI. UN LIBRO RICCO DI COMMENTI,  OSSERVAZIONI ORIGINALI E ANEDDOTI


«SOLO UN TALENTO RARO E UNICO COME GULLIT POTEVA PARTORIRE UN LIBRO COSÌ AFFASCINANTE, ILLUMINANTE, RIVOLUZIONARIO.» METRO


È stato un calciatore unico, indimenticabile, una leggenda. «Il simbolo del mio Milan, quando partiva in progressione si portava via anche il vento», nel ricordo di Arrigo Sacchi. «Maestoso come cervo che esce di foresta», nell’impagabile definizione di un indimenticabile Vujadin Boškov. Ora ci insegna a vedere con sguardo nuovo e consapevole il gioco che abbiamo osservato – palpitanti – da sempre. Perché un solo attaccante può essere più efficace di tre? Perché il miglior difensore è quello che non ha bisogno di ricorrere a un tackle? Qual è il segreto profondo del tiki-taka? Dalla sua prospettiva privilegiata di grande campione, allenatore e commentatore, Ruud Gullit svela ogni mistero del gioco più amato da miliardi di appassionati in ogni angolo del pianeta, e spiega tutto quello che bisogna tenere d’occhio nei fatidici 90 minuti. Ovvero, la differenza che passa tra guardare la palla – come generalmente fanno gli spettatori – e guardare veramente una partita. Dopo, per noi, il calcio non sarà più lo stesso. E sarà ancora più bello.



L'autore

RUUD GULLIT, nato ad Amsterdam nel 1962, è stato uno dei giocatori più forti della storia del calcio. Dopo aver militato nel Feyenoord, con cui vince 1 Campionato e 1 Coppa d’Olanda, passa al PSV Eindhoven, con cui si aggiudica altri 2 Campionati olandesi, prima di essere notato da Nils Liedholm che lo segnala al Milan, dove arriva nel 1987. Con i rossoneri, allenati prima da Sacchi e poi da Capello, gioca sette straordinarie stagioni insieme ad altri due fuoriclasse come Van Basten e Rijkaard, facendo messe di vittorie: 2 Coppe Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe Uefa, 3 Scudetti e 3 Supercoppe italiane. Nel 1987 vince il Pallone d’oro, che dedica a Nelson Mandela, e l’anno dopo viene incoronato Campione d’Europa con la nazionale olandese. Dopo un passaggio alla Sampdoria (dove vince la Coppa Italia nel 1994) e un breve ritorno al Milan, si trasferisce al Chelsea come giocatore e poi come allenatore, conquistando 1 Coppa d’Inghilterra. Seguono altre esperienze da allenatore in Olanda, negli Stati Uniti e in Russia. Oggi si dedica al ruolo di commentatore televisivo. ​

all Newsletter di Novità Piemme Gennaio 2017 all Tutte le newsletters