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Magnus Jonsson

L'uomo che giocava con le bambole

Primo libro de 'La trilogia dell'odio'

  • i
  • 19,50 prezzo di copertina
  • 416pagine

La trama

GRAZIE ALLE SUE DESCRIZIONI VIVIDE E COINVOLGENTI DI STOCCOLMA E AI SUOI PERSONAGGI COMPLESSI E AFFASCINANTI, MAGNUS JONSSON È STATO DEFINITO DAI LETTORI SVEDESI LO STIEG LARSSON CONTEMPORANEO.


«UNA SCRITTURA MAGISTRALE E UN DELITTO SEMPLICEMENTE PERFETTO. HO GRANDI ASPETTATIVE PER I PROSSIMI DUE LIBRI DELLA TRILOGIA.»

Bokraden – Book of the Month


«UNA STORIA EMOZIONANTE E CINEMATOGRAFICA CHE TOGLIE IL FIATO.»

Dagensbok.com


Il passato può tornare a tormentarti in modi inaspettati.


Linn Ståhl, esperta di crittografia informatica, è ancora una studentessa quando i detective Stenlander e Svensson chiedono il suo aiuto per indagare su un macabro omicidio. Una giovane donna è stata trovata morta in un appartamento; sul corpo, una patina di lacca che le dà l’aspetto di una bambola di porcellana. In passato, Linn è stata un’attivista dell’AFA, un’organizzazione antifascista inserita nella lista nera delle forze dell’ordine svedesi, e ha una condanna per crimini contro la sicurezza nazionale. È quindi molto scettica quando inizia a lavorare con la polizia. Tuttavia, si rende conto che nel caso potrebbero essere coinvolti i suoi nemici di sempre, ossia il movimento di estrema destra, e capisce che è un’occasione unica per iniziare un’indagine privata con l’aiuto dell’AFA. Ciò che Linn non ha previsto è che il suo coinvolgimento la rende un bersaglio dei nazisti. Mentre altre donne vengono ritrovate prive di vita, Linn dovrà guardarsi le spalle se non vorrà finire lei stessa in quella lugubre collezione di bambole.

L'autore

MAGNUS JONSSON vive a Stoccolma, lavora come insegnante di liceo e ama lo skateboard nel tempo libero. L’uomo che giocava con le bambole è il suo romanzo d’esordio, il primo de La trilogia dell’odio, che ha venduto solo in Svezia più di 100.000 copie.

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