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Francesco Ohazuruike con Luca Crippa, Maurizio Onnis

Negro

La verità è che non potete fare a meno di noi

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  • 16,90 prezzo di copertina
  • 120pagine

La trama

UN ITALIANO DI ORIGINI NIGERIANE SMONTA UNO DOPO L’ALTRO (SENZA BUONISMI) I PIÙ PERVICACI LUOGHI COMUNI SUGLI EXTRACOMUNITARI: NUMERI E DATI ALLA MANO, ECCO PERCHÉ L’IMMIGRAZIONE CONVIENE A TUTTI (ANCHE A QUELLI CHE LI VORREBBERO A CASA LORO)


I negri ci rubano il lavoro. I negri si prendono le case popolari e i contributi. I negri vogliono la nostra terra. E ancora: portano malattie, rubano, violentano le nostre donne. All’indomani di qualche fatto di cronaca, in Tv e sui giornali i titoli forti sugli immigrati − spesso costruiti su dichiarazioni di politici − sovrastano la realtà delle cifre. Eppure i numeri dicono tutt’altro. Dicono che senza gli immigrati l’Italia semplicemente si fermerebbe. Come attestano Confindustria e associazioni degli agricoltori, il Made in Italy senza i lavoratori immigrati crollerebbe. Persino le eccellenze enogastronomiche per cui siamo giustamente famosi nel mondo − vino, olio, formaggi, ortaggi, salumi − senza manodopera “negra” rischierebbero il tracollo. Altro che invasione. La verità è che non possiamo fare a meno di “loro”. L’amato Belpaese faticherebbe persino a erogare le pensioni senza i contributi versati dai lavoratori immigrati. È lo stesso presidente dell’Inps a certificarlo.

L'autore

FRANCESCO OHAZURUIKE è nato nel 1982 a Catania. È cittadino italiano dall’età di 18 anni. I suoi genitori, entrambi nigeriani, si sono trasferiti in Italia a metà degli anni Settanta. Il padre oggi è medico ed esercita nel nostro Paese. L'autore ha studiato in Sicilia, poi si è trasferito a Torino, dove si è laureato in Ingegneria chimica. Oggi lavora come responsabile della programmazione e della produzione in un’azienda del settore. Vive a Saronno con la moglie Mariapaola, antropologa, e i loro due figli, Ambra e Samuele.


Luca Crippa e Maurizio Onnis sono autori e consulenti editoriali. Insieme hanno pubblicato con successo Il fotografo di Auschwitz (Piemme).

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