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Loung Ung

Per primo hanno ucciso mio padre

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  • 18,50 prezzo di copertina
  • 350pagine

La trama

UNA BAMBINA DI CINQUE ANNI NELL'INFERNO DI UN CAMPO DI ADDESTRAMENTO DEGLI KHMER ROSSI IN CAMBOGIA. LA FORZA DELL'AMORE E LA DETERMINAZIONE PER RITROVARE SE STESSI E I PROPRI CARI


«QUESTO POTENTE E INDIMENTICABILE RACCONTO È UN TRIONFO DI SCRITTURA.»

Publishers Weekly


Fino ai cinque anni, la vita di Loung Ung è stata un paradiso. Figlia di un alto ufficiale del governo cambogiano, viveva a Phnom Penh circondata dall’amore dei genitori e dei sei fratelli. Le giornate scorrevano serene tra uscite nei coloratissimi mercati, giochi e divertimento. Ma quando la città viene presa dai Khmer Rossi di Pol Pot, tutto crolla. La famiglia viene dispersa, il padre ucciso, i fratelli e le sorelle mandati in campi di lavoro forzati. Loung invece è destinata all’addestramento come bambina soldato. Saranno anni durissimi, di fame, stenti, violenza, annullamento della dignità. Solo anni dopo, con l’arrivo delle truppe vietnamite, i sopravvissuti della famiglia riusciranno a ritrovarsi. Grazie all’amore della sorella e al coraggio di un fratello, Loung riuscirà a crearsi una nuova vita.

L'autore

LOUNG UNG è sfuggita ai campi della morte dell’infame regime dei Khmer Rossi di Pol Pot, dove morirono quasi due milioni di cambogiani, circa un quarto della popolazione nazionale. Oggi è impegnata nella lotta per i diritti umani come testimone e attivista della «Vietnam Veterans of America Foundation», associazione insignita del Premio Nobel per la Pace per il suo impegno contro le mine anti-uomo. I suoi libri sono tradotti in quattordici Paesi.

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