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Manuela Dviri

Un mondo senza noi

  • i
  • 17,50 prezzo di copertina
  • 391pagine

La trama


Manuela Dviri presenta il suo libro con Emmanuelle de Villepin

Giovedì 14 maggio

ore 15.00 - Caffè Letterario



LA COMMOVENTE SAGA DI DUE FAMIGLIE DI EBREI ITALIANI NEL VORTICE DELLE LEGGI RAZZIALI E DELLA SHOAH, RACCONTATA DA UNA FIGLIA


La “mia” Shoah, quella di molti ebrei italiani, è mia madre ragazzina che non trova il suo nome nel tabellone dei voti a scuola, perché gli ebrei sono a parte. Che non può ricevere un otto, perché i voti degli ebrei non possono superare quelli degli “ariani”. È mio padre, che fino alla morte conserva il telegramma dell’amico Bruno, che gli dice di usare la sua casa, in caso di bisogno. Prima delle leggi razziali, prima della Vergogna, mia madre, mio padre, i nonni, gli zii, i cugini, erano normali cittadini italiani. Finché non divennero “di razza ebraica”, e persero il lavoro, la dignità, la sicurezza, e infine rischiarono anche la vita: la scelta fu scappare, oppure morire. Qualcuno fu deportato. Qualcuno non tornò. Poi, mio padre e mia madre si conobbero in un campeggio ebraico, nel dopoguerra, e riconquistarono la “normalità”. Grazie a loro sono qui. A raccontare. Di loro e degli altri.

L'autore

MANUELA DVIRI, giornalista e scrittrice, è nata a Padova e oggi vive in Israele, a Tel Aviv. Dopo la morte del figlio Ioni nel 1998, si impegna attivamente per la pace: la sua mobilitazione, detta delle “Quattro madri”, con azioni di protesta contro la guerra in Libano in corso proprio nel 1998, ha condotto al ritiro dell’esercito israeliano dal territorio libanese. Ha fondato all’interno del Centro Peres per la Pace il progetto “Saving Children”, che ha curato in dieci anni diecimila bambini palestinesi negli ospedali israeliani. Ultimamente ha partecipato all’incontro in Vaticano tra Shimon Peres e Abu Mazen. Come giornalista, ha collaborato con varie testate israeliane e con il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Gq, Traveller e Vanity Fair. Autrice di vari libri in ebraico e di un’opera teatrale portata in scena da Ottavia Piccolo, racconta in Un mondo senza noi la storia delle sue famiglie d’origine.

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